Ti capita di leggere aforismi su Facebook e dici "È proprio vero". Poi lo condividi senza soffermartici troppo, pensando, come se l’avessi scritto tu, "Questa piacerà". Oppure ne leggi uno e pensi "Grazie alla cippa, questa la sanno tutti: è troppo ovvia". Il fatto è che quello che ti fa bene (o che ti fa male) lo sai anche tu; spesso l’hai sempre saputo. Ma sapere non è fare. A volte sapere va a detrimento del fare. Bisognerebbe sapere molto meno a patto di fare ciò che si sa, ma anche così non basterebbe. Allora molto meglio voler bene a ciò che fai di sbagliato pagandone le conseguenze o perdonare ciò che non fai di giusto e di sano, comprendendo che si tratta di te e che si tratta degli altri e del pianeta concludendo: "Okay, questo sono io. L’ho voluto. L’ho fatto". Smettere di vivere una vita teorica è facile: non comporta nessuno sforzo. Lasciare perdere e non dire "più tardi lo faccio": più tardi — e questo è certo — sarai morta. Lo saremo tutti.

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