Percepire

Nei film in originale capisco poco perfino delle lingue che conosco un po’ meglio e generalmente preferisco vederli doppiati. Tuttavia, con le nuove soluzioni televisive e soprattutto con i canali Internet come ad esempio Netflix, sento il bisogno di ascoltare gli attori nella lingua originale. Il più delle volte i doppiatori sono migliori degli interpreti e in genere le loro voci sono perfette. Però, proprio come l’estetica dei volti, del movimento delle mani e dei corpi sono fondamentali per “sentire” quella parte e anche per farsi un’idea della persona che le sta dietro, quando metto l’audio in originale, pur non capendo nulla di quanto dicono se non con i sottotitoli, la voce originale di quell’attrice o di quell’attore muta radicalmente l’idea che mi ero fatto di loro.
Troppo spesso traiamo le nostre impressioni soltanto dal senso della vista sottovalutando quanto in realtà ci influenzino gli altri sensi, come appunto l’udito, il tatto e perfino l’olfatto o il gusto. “Riconoscersi dall’odore” cantava Finardi. Ognuno di noi ha un certo odore e anche la scelta del profumo da indossare dice molto di noi a persone attente e sensibili. Nell’intimità della coppia poi gioca anche il gusto di cui non parlandone ci si disabitua a rendersi conto.
Esiste infine almeno un’ulteriore tipo di percezione, quella in grado di cogliere i campi energetici delle persone e dei luoghi e, anche se è risaputo che si fa dipendere questa sorta di intuito sensitivo a inferenze comuni tipiche della vista e della parola, ormai questa dimensione è sempre più condivisa e gran parte di noi può accedervi seppure in misura differente, solo a saperlo accettare come un fatto normale, senza cercare di volerci ravvisare “effetti speciali”.
Di fatto il riconoscimento dell’altro, il fatto che ci piaccia o meno, che ci si possa fidare o meno passa soprattutto da questa estetica sensoriale che non solo è paralinguistica ma anche subliminale, affidata a quelle funzioni inconsce fondamentali per camminare, digerire, respirare.
Se fossimo maggiormente consapevoli dell’uso di questi canali saremmo più padroni del nostro giudizio e del nostro orientamento interpersonale.
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