Il terrapiattismo è meglio di una dittatura

La scienza è diventata una narrazione pletorica a somma zero. E questo non è neanche male, anzi…

Molto meglio ragionare per generi e romanzi che per univocità.

La scienza è varietà e quasi mai il presente è in grado di valutare la validità dei discorsi scientifici: è il loro divenire, l’accoppiamento strutturale con la Storia del mondo a segnare, non il valore o la veridicità, ma l’aderenza al sentire delle persone e dei popoli.

Un giorno questo sentire cambierà e potremo riconsiderare come verità nascoste antichi racconti o poesie più o meno scientifici, ma questo sarà dettato, non dalla teoria, ma dall’affinità, dall’empatia, dalle ridondanze dell’accoppiamento strutturale.

Che la terra sia piatta o rotonda conta meno di quello che con questa idea ci si può fare. Se non fosse servito per spiegare nuovi mondi la storia sarebbe potuta rimanere tolemaica senza che nessuno avesse a che lamentarsene.

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